“Sexting” consigli pratici per genitori di adolescenti

“Sexting” messaggi hard senza tabù: consigli pratici per genitori di adolescenti

Ott 20 • Sani per Scelta, Stili di vita • 1875 Views • Nessun commento su “Sexting” messaggi hard senza tabù: consigli pratici per genitori di adolescenti

Dall’unione delle parole inglesi sex (sesso) e texting (inviare SMS), il termine “sexting” indica l’invio o la ricezione di messaggi o immagini sessualmente espliciti, tramite smartphone (whatsapp, sms, email, chat) o pc. Si tratta di un fenomeno nato negli USA, ma ormai diffusissimo anche nel nostro paese, praticato senza tabù anche nel mondo adulto. Se proviamo a digitare il termine su un motore di ricerca, troviamo numerosi articoli pronti a consigliarci le migliori strategie: cosa dire, cosa non dire, come dirlo.
Il sexting in una coppia è un modo per mantenere o aumentare viva l’attrazione sessuale quando le due persone vivono a distanza o non possono vedersi spesso e usano il telefono e i messaggi per mantenere viva la relazione. Si tratta di un corteggiamento sessuale fatto di parole che oggi va di moda tra le coppie ma sta diventando un fenomeno molto diffuso tra i giovani adolescenti.
“Non ci stupiamo nello scoprire che il sexting è conosciuto e utilizzato anche tra i più giovani. Secondo un recente sondaggio di Telefono Azzurro e Eurispes, quasi un adolescente su due ha fatto o conosce qualcuno che ha fatto sexting” dichiara Alice Fattori, psicoterapeuta del Centro Lègein di Milano. “Lo smartphone è oggi lo strumento elettivo per la comunicazione tra gli adolescenti, e i messaggi stanno sostituendo le “vecchie” telefonate. Risulta quindi prevedibile che questo mezzo sia spesso usato nella relazione romantica tra pari, dove il desiderio di esplorazione e conoscenza reciproca, unito alla ricerca di ammirazione e attenzione, può portare allo scambio di testi o immagini a sfondo sessuale”.
Quando però si parla di sexting, è necessario capire se sta avvenendo in modo consapevole, se avviene tra minori o tra adulti e minori, e se le motivazioni sono consensuali o coercitive. “Se doveste trovare foto o video a sfondo sessuale sul cellulare dei vostri figli, cercate innanzitutto di comprenderne le motivazioni. Scattarsi una foto sessualmente esplicita nella propria cameretta fa sentire “protetti” e magari più disinibiti, grazie anche al fatto che ci si fida della persona a cui si sta inviando il messaggio, ma non sempre si è consapevoli dei potenziali rischi connessi.  Una volta che il materiale è stato inviato infatti, non abbiamo più controllo sull’uso che ne potrebbe essere fatto: la diffusione online riesce a raggiungere più persone contemporaneamente e in tempi brevissimi, ed è pressoché impossibile eliminare il materiale dalla rete. E per i più giovani, può divenire materiale pedopornografico” sottolinea l’esperta di Lègein.
Sembra che le giovani adolescenti, più frequentemente rispetto ai maschi, riportino una sorta di “pressione sociale” nel dover scattare e inviare una propria foto a sfondo sessuale per non deludere le aspettative e in virtù di una sottesa norma sociale, che in casi estremi può anche trasformarsi in un “sentirsi minacciati”.
“L’adolescenza è nota come una fase della vita caratterizzata da curiosità, esplorazione e maggiore propensione al rischio” continua Alice Fattori. “I dispositivi elettronici come gli smartphone facilitano l’immediatezza e la rapidità della comunicazione, contribuendo così a ridurre il tempo destinato al processo decisionale, che dovrebbe invece essere più attento ed elaborato. Per questo motivo, è molto importante che gli adolescenti siano a conoscenza dei possibili rischi connessi a questa pratica”.

Consigli ai genitori:

1. aprite una finestra comunicativa sulla sessualità con alcuni accorgimenti
2. un unico episodio di chiarimento non è sufficiente
3. affinché la comunicazione possa divenire un efficace strumento di prevenzione di comportamenti sessuali a rischio, deve essere continua e aperta, trasparente e non giudicante
4. educare alla consapevolezza evitando atteggiamenti troppo normativi o intrusivi che potrebbero divenire controproducenti e provocare reazioni di sfida.
5. se difficoltà relazionali non permettessero un’apertura, suggerire ai vostri figli di rivolgersi a una persona di fiducia
6. comunicate la vostra disponibilità a rispondere alle richieste di aiuto in qualsiasi momento.
© Sani per Scelta
photo by bestcellphonespyapps.com

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