Omega-3: ecco i benefici per i piccoli studenti

Gen 26 • Cibo e salute, Kids, Sani per Scelta • 1478 Views • Nessun commento su Omega-3: ecco i benefici per i piccoli studenti

Mangia pesce che diventi intelligente” dicevano mamme e nonne già negli anni ‘60. Dopo oltre 50 anni lo conferma il risultato di uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato dalla prestigiosa rivista Plos One, condotto su bambini tra 7 e 9 anni, sani ma che avevano presentato scarsi risultati ai test di apprendimento. Il risultato dello studio è semplice: più Omega-3 mangiano i bambini migliori saranno i risultati a scuola, impareranno prima e meglio a leggere e si comporteranno anche in modo più educato.

I bimbi coinvolti sono stati ben 362, divisi in due gruppi; la metà di loro ha ricevuto 600 mg di Omega-3 da olio di alga per 16 settimane. Lo studio, utilizzando i parametri di valutazione che si utilizzano per i deficit d’attenzione, ha messo a confronto i piccoli suddividendoli in modo random in due gruppi e fornendo placebo ai bambini non sottoposti a trattamento. Tra quelli che avevano risultati appena sotto la media, i miglioramenti registrati dopo 4 mesi sono stati +20% in fluidità e velocità di lettura mentre i bambini che avevano i risultati peggiori hanno fatto balzi in avanti stimati in un +50%. Inoltre, i genitori hanno riportato un generale miglioramento degli aspetti caratteriali dei loro figli.

OMEGA-3: MIGLIORANO L’ATTENZIONE E IL CARATTERE DEI BAMBINI

Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Già si sapeva che gli Omega-3 aiutano i bambini che soffrono di deficit d’attenzione e iperattività (ADHD), che colpisce tra il 3 e il 5% dei bambini nel mondo, ma dallo studio emerge che l’assunzione di questi preziosi elementi  ha effetti positivi anche nella dislessia e nei disturbi di coordinazione e sviluppo. E tutto questo si ripercuote positivamente sull’apprendimento e comportamento dei piccoli studenti. “I bambini che hanno assunto dosi regolari di Omega-3 hanno migliorato le loro capacità di lettura, e hanno recuperato il tempo perso, reinserendosi nella loro classe agli stessi livelli degli altri studenti”, hanno detto i ricercatori.

Visto il successo della sperimentazione, è già in corso una nuova ricerca, identica nella metodologia, ma condotta questa volta su un campione ancora più vasto. Inoltre, importanti studi, anche italiani, hanno mostrato che integrare questa sostanza riduce il rischio infarto, morte improvvisa, ictus e mortalità in generale nell’adulto.

Dove si trova l’omega 3?

– alghe

– pesce e crostacei

– noci

– oli vegetali (olio di lino, di ribes nero,  di colza e  di canapa alimentare)

 


A cura della Redazione

© Sani per Scelta

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