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Mangiare bere uomo donna

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Nel film, il cibo è portato al sublime dal mirabile cuoco Chu. Cucinare è preparare la vita, è prepararsi alla vita e consumare, sembra voler dire il regista, Ang Lee, è vivere, un modo di vivere. Con toni agrodolci il film non narra solo la battaglia tra pollo alle mandorle ed hamburger ma l’analisi della nevrosi di un paese suggestionato dal sogno americano del consumismo e dell’opulenza  e preoccupato di conservare valori ereditati e subiti.
Maestro Chu, conosciuto come il massimo esperto di cucina di Tapei, ha tre figlie. Nonostante le tre fanciulle  abbiano vite indipendenti e non si riconoscano più nelle tradizioni di famiglia, lui continua a cucinare per loro i suoi raffinati e prelibati manicaretti. Jia-Je, la maggiore, è ancora innamorata dell’ex fidanzato Li-Kai dopo una storia finita da 9 anni. Jia-Chien, la secondogenita, è una donna in carriera in una compagnia aerea; un giorno vede giungere dall’Europa, come suo superiore, proprio Li-Kai, ma non ne fa cenno alla sorella, con la quale i rapporti non sono idilliaci, come del resto con il padre, che l’ha allontanata dagli amati fornelli. Ha saltuari ma appassionati incontri con l’ex fidanzato Raymond, con cui ha investito i suoi risparmi in un appartamento che si rivelerà ben presto una truffa. Jia-Ning, la minore, lavora in un fast-food, e finisce per soppiantare l’amica Rachel nel cuore del fidanzato che costei trascura.
Il padre, Chu, dedica la sua vita alla cucina, sia nei raffinati pranzi domenicali con le figlie che nel ristorante gestito dall’amico Wen. Mentre le pentole ribollono sui fornelli e Chu prepara piatti fumanti, nella trama film si sviluppano una serie di intrecci amorosi, sospetti e rotture, ma l’amore ritrovato di Jia-Chien per il padre e la nuova famiglia di lui, che intanto si è risposato e ha una figlia in arrivo. I temi centrali sono la cucina e la frattura fra generazioni, in una metafora delle pulsioni fondanti dell’esistenza.
Il cibo resta comunque centrale, come medium di comunicazione, metafora dell’esistenza, proposta di affetto sostitutivo e il mangiare insieme è il rito di famiglia che esorcizza l’incapacità di comunicazione verbale dei sentimenti.

A cura di Giovanni Cacia

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