I capelli possono rivelare se il cuore è a rischio. Parola di esperti

Feb 26 • Salute • 1188 Views • Nessun commento su I capelli possono rivelare se il cuore è a rischio. Parola di esperti

Uno studio olandese mette in luce come i capelli possono rivelare importanti informazioni sui livelli di stress che aiutano a capire se il cuore corre qualche rischio di troppo

A cura della Redazione

Aggressivi, alla moda, romantici, regolari: alcuni tagli e acconciature letteralmente “parlano” di noi e i capelli rappresentano, soprattutto per le donne, un punto di forza a livello estetico. Sono insomma un vero e proprio specchio di ciò che ci portiamo dentro. Un gruppo di ricercatori dell’Erasmus Medical Center, in Olanda, ha da poco scoperto che ciò è vero anche dal punto di vista più strettamente medico e in particolare per quanto riguarda la salute del cuore. Dalle pagine della rivista Journal of Clinical Endocrinology, dove sono stati pubblicati i risultati dello studio olandese, si ribadisce innanzitutto un concetto già noto alla comunità scientifica e cioè che i capelli sono in grado di fornire importanti informazioni sui livelli dell’ormone dello stress, il cortisolo. Lo studio fa però un passo in più. “I risultati dello studio suggeriscono che, come la pressione alta o il grasso addominale, anche alti livelli di cortisolo per un lungo periodo contribuiscono ad aumentare il rischio cardiovascolare” spiega Laura Manenschijn, una delle autrici del lavoro. Dallo studio è infatti emerso che, negli anziani, lunghi periodi con elevati livelli di cortisolo sono associati a un maggior rischio di malattie cardiovascolari e anche di diabete di tipo 2.

COME UN VERO DATABASE

“I capelli sono in grado di catturare e trattenere informazioni su come i livelli di cortisolo variano nel tempo ed è per questo che possono rappresentare un ottimo strumento per determinare il rischio” afferma a ricercatrice olandese che, assieme ai suoi colleghi, ha raccolto campioni di capelli lunghi circa 3 cm da poco meno di 300 persone over 65 e li ha analizzati riuscendo a determinare le variazioni nei livelli di cortisolo nell’organismo nei 3 mesi precedenti. A differenza dell’esame del sangue o della saliva, che ci indica il livello dell’ormone in un preciso istante, il test effettuato sul capello permette di valutare un periodo più lungo e quindi dà indicazioni più precise sul rischio cardiovascolare. Questi dati non devono però portare a “responsabilizzare” troppo i capelli nel calcolo dei rischi che il cuore corre: rappresentano sicuramente uno strumento importante per il tipo di informazione che riescono a dare ma, come spiega l’altra autrice del lavoro Elisabath van Rossum, il ruolo delle variazioni del livello di cortisolo nel tempo per determinare il rischio cardiovascolare devono ancora essere definite con precisione.

© Sani per Scelta



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