Ragazze interrotte

Ragazze interrotte

Set 27 • Cinema per Scelta • 1491 Views • Nessun commento su Ragazze interrotte

Cinema per SceltaCINEMA PER SCELTA:Solo nel XX secolo le donne cominciano ad avere spazio sociale nell’informazione e nella comunicazione, legando la propria immagine non solo alla famiglia di origine o formata da sé, ma anche in un contesto lavorativo e politico. Il cinema, settima arte espressiva del sentire umano, non è pertanto solo veicolo dell’occhio maschile e della sua mentalità, del suo voyerismo, dei suoi preconcetti.
Anche le donne, sia per i registi, che per gli sceneggiatori o per gli attori, prendono possesso delle emozioni e dei pensieri di questo mezzo di comunicazione, irrompendo prepotentemente con la loro vita, le loro disgrazie, le loro fortune, la razionalità e l’irrazionalità che le accompagna, spesso e volentieri male interpretate. E’ alle donne che su Sani per Scelta vogliamo dedicare questi racconti, che, grazie ad un filo invisibile, ci legheranno a temi già affrontati sulla rivista online, per rendere visivi ed uditivi i concetti e le emozioni che tentiamo di fornire ai nostri lettori, uomini o donne, concentrati sulla loro salute fisica, mentale e psichica.

Tutte le donne nell’adolescenza incontrano delle difficoltà per crescere, ma alcune sono più fragili di altre e possono cadere vittima di anoressia, bulima, sociopatia, depressione. E’ la storia di tutte le donne che su Sani per scelta oggi leggono con serenità consigli sul cibo, notizie sulla sessualità, approfondimenti sulle scoperte scientifiche e sui disturbi psichici di cui si può soffrire nelle tre età della loro vita. Abbiamo compreso che le difficoltà psichiche delle donne sono spesso la loro realtà quotidiana.

Susanna tenta il suicidio e, dopo un consulto con un amico dei genitori, viene mandata al Claymoore Hospital, un ospedale psichiatrico per ragazze “problematiche”, trattate secondo i metodi in vigore negli anni Sessanta negli Stati Uniti. Là le viene diagnosticata una personalità “borderline” e comincia la sua terapia composta dall’assunzione di pillole insieme a sedute psichiatriche. La ragazza si sente un pesce fuor d’acqua in mezzo a ragazze che le sembrano davvero “matte”, ma lentamente comincia a stringere amicizia con una sociopatica, un’anoressica, una lesbica, una bugiarda patologica, un’autolesionista, una ragazza abusata dal padre. Alcuni episodi infastidiscono medici ed infermieri, insieme alla sociopatica tenta di fuggire, assiste alla morte della abusata, decide quindi di tornare nel centro e di curarsi. Comincia a scrivere molto, ad esternare i suoi pensieri nelle sedute, finchè gli eventi in cui non ha percezione del tempo ed in cui sente delle voci, terminano. La protagonista capisce che “la follia” è qualcosa di molto soggettivo e la linea di confine tra normalità e pazzia è piuttosto labile: sono gli anni dell’assassinio di Marthin Luther King, della guerra del Vietnam, della chiamata alle armi con una lotteria, delle proteste per la pace nel mondo, della diffusione della droga e dell’amore libero; il bene ed il male sono difficili da distinguere in alcune circostanze. Grandissime interpretazioni di Angelina Jolie e di Winona Rider.

A cura di Valentina Figura

© Sani per Scelta


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