Leggerezza corpo

L’insostenibile leggerezza del corpo e le sue conseguenze

Giu 9 • Donna • 1130 Views • Nessun commento su L’insostenibile leggerezza del corpo e le sue conseguenze

Nell’ambito del corso di aggiornamento organizzato dall’Ordine dei medici presso il Ministero della Salute il 16 maggio, dal titolo “I disturbi della condotta alimentare: l’insostenibile leggerezza del corpo”, sono intervenute alcune psicoterapeute e/o psichiatre, Dott.sse Catarci, Pace, Micati, presentando alcuni casi clinici di adolescenti e donne affette da anoressia o bulimia; nel primo caso si ha il rifiuto del cibo, associato alla fissazione per lo sport, al fine di assottigliare sempre più il fisico, nel secondo caso invece si prova un’ossessione per il cibo, assunto abbuffandosi e poi rigettandolo, in seguito a sensi di colpa generati dal danno che si sta infliggendo al proprio corpo. In un’epoca in cui l’essere magre è condizione imprescindibile per essere belle, come combattere tali disturbi del comportamento alimentare (DCA)?

A cura di Valentina Figura

Disturbi del comportamento alimentareLa situazione è più complessa di come può apparire: non si tratta solo di diventare delle “modelle”, ma anche di diventare delle “sante”, in quanto il rifiuto per il piacere del cibo si affianca anche al rifiuto della sessualità, espressa dalla genitalità esplosa con il menarca della ragazza, nel passaggio dall’infanzia alla pubertà, in cui la cerebralità della bambina-adulta diviene immaginazione vivida e si rappresenta ciò che l’aspetta (una relazione sentimentale con un individuo di sesso maschile) come qualcosa di riprovevole, che non può turbare la sua perfezione (di solito le malate sono molto intelligenti ed hanno ottimi voti a scuola), non può costituire un ostacolo al successo della madre (che spesso non mostra godimento nel preparare i pasti a casa o non è affettuosa con il partner), non può modificare il rapporto che si è instaurato con il padre (che frequentemente in questi casi ha abusato o molestato la paziente-figlia).

La letteratura da Freud in poi parla dell’agiografia delle sante che, privandosi del cibo, hanno purificato la loro anima, fino a giungere al “paradiso”, quindi alla morte. Il problema delle abbuffate “rigettate” nelle bulimiche, invece, viene motivato come se il morbo si personificasse nelle sembianze di un “compagno di avventure”, che dà loro conforto, facendo sì che le adolescenti riescano a percepire il proprio corpo, trovando in tal modo uno scopo nella vita; ciò pare nasca  da un allattamento errato delle madri, che hanno fatto saziare troppo spesso le poppanti, causando loro rigurgiti già da neonate.

Depressione

Tornando all’anoressia, invece, questo problema sta oggi insorgendo nelle giovani che sono in cura presso i diabetologi per la sindrome dell’ovaio policistico, talvolta grassottelle, che sono sempre più attente ad evitare i dolci, fanno molta palestra, riducono sensibilmente i carboidrati, propendono verso le verdure, quindi sono mentalmente già predisposte a diventare malate.

Alla perdita di peso nell’anoressia si affiancano molti disturbi cardio-circolatori (aritmie cardiache), dell’apparato muscolo-scheletrico (perdita di calcio), mentre la mente rimane funzionante, anche se certamente la visione della realtà è distorta, per cui le donne malate sono ottime lavoratrici, riversando le loro poche energie nelle attività che svolgono, e annientando qualunque desiderio, che magari sanno essere irraggiungibile, fino all’appiattimento della loro esistenza ed all’assenza di uno scopo nella vita. L’amenorrea, cioè l’assenza completa di mestruazioni nelle anoressiche, si affianca alla depressione, e si manifesta attraverso sogni simbolici, che, durante la psicoterapia, indicano anche, nel migliore dei casi, la tendenza verso la guarigione, fino alla ricomparsa del ciclo, il ritorno ad un peso normale, e la tendenza a cercare la sessualità. Purtroppo la maggior parte dei casi, invece, ha un esito negativo; i DCA sono considerati infatti la prima causa di morte nei Paesi occidentali nell’età adolescenziale.

© Sani per Scelta


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi