Il pranzo della Domenica

Il pranzo della domenica

Set 9 • Cinema per Scelta • 829 Views • Nessun commento su Il pranzo della domenica

Cinema per SceltaCINEMA PER SCELTA: Solo nel XX secolo le donne cominciano ad avere spazio sociale nell’informazione e nella comunicazione, legando la propria immagine non solo alla famiglia di origine o formata da sé, ma anche in un contesto lavorativo e politico. Il cinema, settima arte espressiva del sentire umano, non è pertanto solo veicolo dell’occhio maschile e della sua mentalità, del suo voyerismo, dei suoi preconcetti.
Anche le donne, sia per i registi, che per gli sceneggiatori o per gli attori, prendono possesso delle emozioni e dei pensieri di questo mezzo di comunicazione, irrompendo prepotentemente con la loro vita, le loro disgrazie, le loro fortune, la razionalità e l’irrazionalità che le accompagna, spesso e volentieri male interpretate. E’ alle donne che su Sani per Scelta vogliamo dedicare questi racconti, che, grazie ad un filo invisibile, ci legheranno a temi già affrontati sulla rivista online, per rendere visivi ed uditivi i concetti e le emozioni che tentiamo di fornire ai nostri lettori, uomini o donne, concentrati sulla loro salute fisica, mentale e psichica.

Le donne sono psicologicamente più predisposte a stressarsi. A dirlo non è solo la scienza ma anche lo splendido film “Il pranzo della domenica”; un ritratto di donne in cui rispecchiarsi, nei loro ruoli di figlie, madri, mogli, sorelle, amiche, nella duplice valenza di vittime e carnefici. Scoprendo così perché le donne sono più stressate degli uomini!

Tre sorelle, sposate, con e senza figli, a tre uomini diversi tra loro: da una parte la moglie tradita in continuazione, che accetta di riprendersi in casa il marito per dargli una seconda possibilità; dall’altra la donna che ha scelto un compagno talmente condizionato dall’ideologia comunista da ignorare i suoi doveri di mantenere la famiglia con un lavoro stabile; e ancora, la signora psicologicamente instabile e depressa, nonostante un marito fedele e innamorato. Alla base delle storie vi è la madre delle tre donne, ossessionata dall’idea di avere sempre tutti a pranzo la domenica, finita all’ospedale per la rottura di un femore che, attraverso il ricorso a stratagemmi e ad un potere di condizionamento psicologico forte, riesce a sistemare ogni difficoltà, rimandendo al centro di questo universo.

Sicuramente il tono leggero dei fratelli Vanzina si avverte, in questa Roma “bene” inizio 2000, ma non c’è nessun cedimento verso la volgarità o la pacchianeria; l’happy ending è dubbio ma rasserenante (la donna tradita, che potrebbe rifarsi una vita con un nuovo compagno, è sollecitata dalla madre a perdonare il marito e ad accettarlo accanto a sé, mentre le persone da punire “finanziariamente”, come si trattasse di un divorzio, saranno le sue amanti). Film da guardare e riguardare per trovare una lettura diversa a una delle cause dello stress al femminile.

A cura di Valentina Figura

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