I 4 segreti di una terra anti-aging

Gen 20 • Salute • 2514 Views • Nessun commento su I 4 segreti di una terra anti-aging

Intervista di Liana Zorzi a D. Craig Willcox, autore della famosa ricerca sui centenari di Okinawa

L’isola giapponese di Okinawa vanta la più alta concentrazione di ultracentenari del pianeta: come è possibile?

Presso questa popolazione tumori, morbo di Alzheimer, diabete e obesità sembrano essere quasi sconosciuti: una straordinaria anomalia, anche per la scienza, ma ancora di più una sorta di laboratorio naturale antiaging. Il professor Craig Willcox, Prof. Co-Principal Investigator of the Okinawa Centenarian Study, Geriatrics and Gerontology, Kuakini Medical Center, ha studiato per venticinque anni gli abitanti di Okinawa, la loro alimentazione, le loro abitudini, scoprendo che, al di là del corredo genetico, sono la dieta, la qualità dei nutrienti, l’attività fisica, la gestione dello stress e le interazioni sociali presenti a Okinawa a garantire agli abitanti una vita longeva e in buona salute.

Liana Zorzi e Craig Willcox. Fotografia scattata durante il Congresso LongevaSpiega Craig Willcox: “Ad Okinawa si vive molto più a lungo e questo fenomeno può essere spiegato da diversi fattori: stile di vita, la dieta, l’ambiente, il modo positivo di affrontare la vita. Quando un abitante di Okinawa lascia l’isola e va a vivere altrove, vive molto meno a lungo. Quindi sono 4 i fattori: l’alimentazione, l’esercizio fisico, gli aspetti psicologici-spirituali, gli aspetti socio-istituzionali. La dieta è meno calorica di quella raccomandata dalle ricerche mediche internazionali, più ricca di pesce, soia e the verde, basata su curry e patata dolce dal colore arancione. La curcumina presente nel curry, ha dimostrato di avere un notevole effetto sull’invecchiamento cerebrale e aiuta a combattere questi maledetti radicali liberi che ci rovinano il corpo. L’attività fisica quotidiana a Okinawa fa parte della vita degli abitanti mentre per le popolazioni occidentali significa palestra e jogging; l’atteggiamento positivo nei confronti della vita è il risultato della durezza della vita che gli abitanti dell’isola si sono trovati ad affrontare fin dal loro insediamento. Inoltre, le istituzioni sono orientate alla prevenzione, l’assistenza sanitaria è buona, funziona ed è accessibile a tutti. E’ ovvio che la vita sarà più lunga se un tumore viene scoperto nei primi stadi che in quelli terminali. Tutti questi aspetti sono importanti nel rendere la vita ad Okinawa più longeva rispetto agli altri posti del mondo”.

© Sani per Scelta

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