Il tempo vola quando ci divertiamo, grazie alla dopamina

Dopamina: il tempo vola quando ci divertiamo

Feb 2 • Sani per Scelta, Stili di vita • 750 Views • Nessun commento su Dopamina: il tempo vola quando ci divertiamo

La dopamina, un neurotrasmettitore molto importante prodotto dal nostro cervello sembra essere la chiave per capire perché quando ci divertiamo il tempo vola e sembra passare più rapidamente mentre quando siamo tristi o annoiati scorre lentamente.

Quello della percezione del tempo è un tema che ha preoccupato filosofi e studiosi per molti secoli. Oggi la scienza sembra aver trovato nella dopamina la spiegazione neurobiologica a questo mistero. Secondo uno studio pubblicato su Science dai ricercatori del Centro Champalimaud di Lisbona infatti alla base di questo meccanismo ci sarebbe il neurotrasmettitore dopamina, la sostanza chimica prodotta dal cervello e associata alle sensazioni di piacere.

Lo studio è stato effettuato su topi addestrati a distinguere intervalli di tempo più o meno brevi che dovevano mettere il muso in un’apertura alla loro destra o alla sinistra, a seconda che l’intervallo tra i suoni fosse più breve o più lungo di un secondo e mezzo.

I ricercatori hanno poi reso fluorescenti i neuroni ‘dopaminergici’ (produttori di dopamina) in una zona del cervello, la substantia nigra, per poter misurare la produzione di dopamina; hanno scoperto che più l’attività di questi neuroni era alta, più gli animali sembravano sottostimare l’intervallo di tempo ascoltato. Il passo successivo è stato spegnere i neuroni produttori di dopamina in un primo gruppo di topi, e di accenderli in un altro, aumentandola. Dai risultati è emerso che all’aumentare della dopamina i topi sottostimavano il passare del tempo, se invece diminuiva l0 sovrastimavano. Vista l’azione sui topi si potrebbe pensare che lo stesso meccanismo potrebbe regolare anche la percezione umana del tempo. «C’è il cliché dei giovani innamorati che stanno alzati tutta la notte a chiacchierare e non si accorgono del tempo che passa», commenta Joe Paton, ricercatore. «Potrebbero essere i neuroni dopaminergici a restringere il tempo in quel modo spettacolare.»

Ecco l’articolo originale su Science>> http://science.sciencemag.org/content/354/6317/1231

Fonti: Ansa.it, Focus.it


A cura di Irene Butta

© Sani per Scelta

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