Curare una donna è curare una famiglia

Curare una donna è curare una famiglia

Mag 27 • Donna, Sani per Scelta • 2354 Views • Nessun commento su Curare una donna è curare una famiglia

E’ stato questo il titolo della discussione sostenuta nella seconda giornata degli Stati generali della salute, svoltasi il 9 aprile 2014. Se si ammala una donna, si dovrà curare un’intera famiglia, cui verrà sottratta una moglie, una madre, una lavoratrice utile alla società, una persona prodiga nella prevenzione. Come riuscire a non togliere la dignità ad una donna affetta dal cancro al seno o all’utero, come eliminare i pregiudizi intorno alla vaccinazione contro l’HPV, come convincere una donna di mezza età a sottoporsi alla mammografia?

Cancro al seno e all’utero: la realtà attuale

Il primo argomento trattato è stato quello che concerne il tumore al seno, che non deve essere necessariamente asportato se non in condizioni estreme, e che può essere preso all’inizio semplicemente con un’autopalpazione; si è passati poi a considerare come, rispetto agli anni ’80, in cui parlare di nuove gravidanze per una donna malata di tumore all’utero era sicuramente un taboo, oggi invece si possa dare una speranza a tutte le donne malate e si può addirittura pensare di prevenire, diversi decenni prima della possibile manifestazione del male, semplicemente grazie ad una vaccinazione praticata alle adolescenti.

Malattie di genere dall’adolescenza alla menopausa

E’ proprio questo il problema attualmente in Italia: per un retaggio culturale errato, si crede che non sia auspicabile pensare all’attività sessuale della minorenne e per questa ragione non si deve neanche ipotizzare di vaccinare la ragazzina contro l’HPV a 12 anni. Dal 90% di poche regioni virtuose si crolla al 40% in molte aree del centro-sud; in controtendenza si pone la regione Basilicata. Infine, per riuscire a riflettere sulla gravità della situazione ed affrontare con il sorriso il problema della crisi, si è suggerito alle signore di una certa età, che non si fanno visitare per problemi economici, di non andare dal parrucchiere e di farsi invece la mammografia annualmente, perché è di vitale importanza.

A cura di Valentina Figura

Il parere della coach Gabriella Giusto

Il parere della coach Gabriella Giusto

E’ proprio vero curare una donna è curare una famiglia intera.

Senza nulla voler togliere all’importante ruolo dell’uomo, le donne spesso rappresentano il pilastro del benessere e della ricchezza familiare e sociale.
Noi donne abbiamo un ruolo fondamentale nella società. Siamo spesso un esempio concreto e fondamentale del saper vivere con dignità, valore e rispetto per se stessi e per gli altri.
Per essere donne vincenti, a casa e sul lavoro, diventa fondamentale prendersi cura della propria salute fisica e mentale, facendo soprattutto prevenzione.
Controlli periodici, una sana alimentazione e una regolare attività fisica sono il presupposto per vivere bene e a lungo.
Noi donne siamo importanti per la società e per le nostre famiglie, privare della nostra presenza chi ci ama per pigrizia o per incoscienza sarebbe veramente stupido e poco all’altezza della perspicace intelligenza femminile.
Poche scuse, approfittiamo del Servizio Sanitario Nazionale o dei mesi della prevenzione per fare un check spesso gratuito su come stiamo. 

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