Caffè, elisir di lunga vita?

Caffè, elisir di lunga vita?

Set 12 • Cibo e salute, Sani per Scelta • 41 Views • Nessun commento su Caffè, elisir di lunga vita?

Lo consumiamo dalla mattina alla sera, è un potente elisir di lunga vita che abbiamo in casa, è buono, costa “poco” e piace a (quasi) tutti. È il caffè, anche decaffeinato, che alcune recenti ricerche su larga scala associano a un minore rischio di mortalità per ogni malattia, da quelle cardiovascolari al cancro, soprattutto se inserito all’interno di una dieta sana ed equilibrata.

Tre è un numero magico perché sono tre le tazzine di caffè al giorno che riducono del 60% il rischio di mortalità nei maschi e del 40% nelle donne, per patologie dell’apparato digerente, stomaco, intestino e fegato. A dirlo uno studio europeo pubblicato sull’importante rivista scientifica Annals of Internal Medicine che ha coinvolto oltre 520.000 persone di 10 paesi europei, e uno studio americano che ha valutato l’associazione tra caffè e mortalità su una popolazione multietnica di 185.000 afroamericani, nippoamericani, latinoamericani e caucasici.

Il caffè fa bene proprio a tutti

Rispetto a chi non beve caffè, chi consuma una tazza di caffè (da 235 ml, la nostra tazzina è invece intorno ai 40 ml) al giorno ha un rischio inferiore del 12% per morte da tutte le cause (disturbi cardiaci, cancro, ictus, diabete, problemi respiratori e renali). Sembra andare ancora meglio per chi fa un consumo maggiore di caffè: sembra infatti che il rischio di mortalità sia più basso del 18% rispetto a chi non prende alcun caffè.

Una tazzina di caffè, tanti antiossidanti vegetali

Gli antiossidanti però non si trovano esclusivamente nel caffè, ma sono presenti in moltissimi altri prodotti vegetali. Per questo motivo, se non ci piace il gusto amaro del caffè, invece di berlo con tanto zucchero oppure aggiungere sciroppi per cambiarne il gusto, meglio prendere gli antiossidanti dai frutti di bosco, dalla cannella o dalla frutta e verdura fresca.

I benefici di tre tazzine di caffè al giorno (anche decaffeinato)

Secondo i ricercatori, tutto ciò contribuisce a spiegare perché i bevitori di caffè hanno un rischio di morte inferiore anche se preferiscono il decaffeinato. Infatti, gli effetti benefici non sembrano essere dovuti alla caffeina ma agli antiossidanti, anche secondo studi realizzati dall’Istituto Nazionale di Nutrizione di Roma che, anni fa, confrontando il consumo di frutta e verdura con quello di caffè, riscontrarono che due o tre tazze di caffè al giorno avevano un effetto antiossidante pari se non superiore a quello ottenuto consumando frutta e verdura tre volte al giorno.


A cura di Liana Zorzi e Giovanni Cacia

© Sani per Scelta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi