Briciole film regia Ilaria Cirino

Briciole

Gen 14 • Cinema per Scelta • 1060 Views • Nessun commento su Briciole

Difficile comprendere l’anoressia mentale, capire perché il cibo possa divenire un nemico, così, all’improvviso, senza apparente motivo e che una persona smetta di concedere spazio al mondo esterno e al cibo. “Ho paura…della vita” – dice Sandra. Una frase che accompagna il film in un tunnel in cui il protagonista assoluto è il cibo, rifiutato, odiato, negato eppure sempre presente. Tra anoressia e bulimia (di grande impatto l’immagine della ragazza che mangia famelicamente davanti allo specchio), ‘Briciole’ è un tv movie per la regia di Ilaria Cirino, tratto dall’omonimo libro di Alessandra Arachi. Racconta la storia di una ragazza e della sua famiglia, di una profonda sofferenza per reimparare a mangiare e a vivere.

La trama

Una famiglia. I genitori, sposati da vent’anni, cominciano lentamente a distaccarsi. Una ragazza al culmine dell’adolescenza, Sandra, 18 anni, carina intelligente e un amore ‘impossibile’ per un ragazzo, Saverio. Un giorno Sandra smette di mangiare. All’inizio lo fa per dimagrire perché pensa di avere le gambe troppo grosse per poter attirare gli sguardi di Saverio. Dopo aver perso i primi chili Sandra non riesce piú a fermarsi. Dimagrire la fa sentire sempre piú sicura di sé, forte come l’ostinazione con cui respinge le tentazioni del cibo. Un percorso difficile quello della guarigione ma non impossibile visto che tante persone ogni giorno  riescono a uscirne ed essere restituite ad una vita sana ed equilibrata La cura sarebbe un po’ più di amore, di calore e l’abbraccio finale lo dimostra, ed è anche l’amore che provava per Saverio a darle la forza di lottare. Almeno uno dei due deve farcela.

Il film sembra riuscire a rappresentare bene questo malessere interiore, un male di vivere che ti divora e molto difficile da curare perchè solo la persona affetta può decidere come devono andare le cose. E lottare così da soli è difficile. Il film avrebbe potuto approfondire di più la psicologia di Sandra e della malattia, ma è interessante il fatto che si sia concentrato sulla famiglia, sul fatto che una persona anoressica pone dei problemi non solo a sè ma a quelli che la circondano. Ma lancia un messaggio: “Non bisogna arrendersi” perché può accadere che una briciola di emozione riesca a ribaltare la vita. E che emozioni e amore possono davvero essere un percorso di salvezza.

A cura di Giovanni Cacia
© Sani per Scelta
photo by: filmtv.it

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